circolare mensile per l’impresa

News fiscali Agosto 2020

Informative e news per la clientela (Estratto)

Le news di agosto
Bonus sanificazione e adeguamento luoghi di lavoro: i chiarimenti delle Entrate
Con la “proroga di ferragosto” versamenti sospesi fino al 20 agosto 2020
Decorre dal 1° agosto la sospensione feriale dei termini
Primi chiarimenti ai fini della fruizione del credito di imposta vacanze
Locazioni immobiliari: rinegoziazione dei canoni con il modello RLI
Riprende l’obbligo del Durf per l’esonero dagli adempimenti negli appalti di prevalente manodopera
Delineato l’ambito soggettivo e oggettivo degli interventi che possono fruire del superbonus del 110%
Pubblicate le disposizioni applicative del nuovo credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

FABBRICATI DA DEMOLIRE

Cessione di fabbricato da demolire non deve essere tassata come area edificabile

Con la risoluzione n. 395/E/2008 l’Agenzia delle entrate aveva chiarito che la vendita a titolo oneroso di fabbricati ricadenti in un’area oggetto di un piano di recupero è riconducibile alla fattispecie di cessione di terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria di cui all’articolo 67, comma 1, lettera b), D.P.R. 917/1986, con conseguente tassazione della plusvalenza a prescindere dal periodo di possesso del cespite. L’interpretazione seguita dall’Amministrazione finanziaria non ha trovato conferma nella giurisprudenza di legittimità secondo cui se oggetto del trasferimento a titolo oneroso è un edificio, detto trasferimento non può mai essere riqualificato come cessione di area edificabile, nemmeno quando l’edificio è destinato alla successiva demolizione e ricostruzione ovvero quando l’edificio non assorbe la capacità edificatoria del lotto su cui insiste. In considerazione dell’indirizzo assunto dalla giurisprudenza di legittimità, da ritenersi consolidato, e tenuto conto dei pareri con cui l’Avvocatura generale dello Stato ha ritenuto non opportuna la prosecuzione in cassazione dei giudizi in materia, l’Agenzia delle entrate afferma che devono considerarsi superate le indicazioni contenute nella risoluzione n. 395/E/2008 e, più in generale, non ulteriormente sostenibili le pretese dell’Amministrazione in contrasto con i principi espressi dalla giurisprudenza richiamata.   

                                                                                                                                                                                         (Agenzia delle entrate, circolare n. 23/E, 29/07/2020)

ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI

 Indicazioni sugli oneri deducibili e detraibili e sui crediti di imposta da dichiarare per periodo di imposta 2019

 L’Agenzia delle entrate ha trattato in una corposa circolare di 411 pagine le disposizioni riguardanti oneri deducibili, oneri detraibili e crediti di imposta da dichiarare per i redditi delle persone fisiche per il periodo di imposta 2019. La circolare richiama i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce nuovi chiarimenti in merito alle modifiche normative intervenute, rilevanti per la dichiarazione dei redditi.

                                                                                                                                                                                          (Agenzia delle entrate, circolare n. 19/E, 08/07/202

 

 

SPLIT PAYMENT

Proroga dell’autorizzazione per l’applicazione del meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2023

L’Italia è stata autorizzata a continuare ad applicare lo split payment fino al 30 giugno 2023. La Commissione Europea ha adottato la proposta del Consiglio che estende l’autorizzazione concessa all’Italia per l’applicazione dello split payment come misura speciale di deroga a quanto previsto dalla Direttiva 2006/112/Ce in materia di Iva. Il meccanismo della scissione dei pagamenti è stato introdotto dalla L. 190/2014 alle operazioni effettuate nei confronti della P.A. e altri enti e società, secondo quanto previsto dall’articolo 17-ter, D.P.R. 633/1972.                                                                                                                                                                                                                                                                              (Consiglio dell’Unione Europea, decisione 1105 del 24/07/2020, G.U.C.E. n. 242 del 28/07/2020)

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Nuovi chiarimenti ai fini della fruizione del contributo di cui all’articolo 25, D.L. 34/2020

A seguito delle indicazioni fornite con la circolare n. 15/E/2020, l’Agenzia delle entrate ha risposto a ulteriori esigenze di chiarimenti, in merito all’ambito soggettivo, ai requisiti di accesso al contributo, alla verifica della riduzione del fatturato, all’elenco dei comuni interessati dagli stati di emergenza, alle modalità di restituzione del contributo qualora fruito e non spettante e ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza. Le istanze telematiche possono essere inviate fino al 13 agosto 2020                                                                                  (Agenzia delle entrate, circolare n. 22/E, 21/07/2020)

REDDITO DI LAVORO AUTONOMO

Il corrispettivo che deriva dalla cessione di un contratto di leasing è soggetto a tassazione

L’Agenzia delle entrate ha confermato che i corrispettivi percepiti a seguito della cessione di contratti di leasing, aventi a oggetto beni strumentali per l’esercizio dell’attività di lavoro autonomo, vanno assoggettati a tassazione. L’importo percepito dal cedente rappresenta il corrispettivo dovuto dal cessionario per subentrare nei diritti e negli obblighi, quali elementi immateriali, derivanti dal contratto esistente. L’articolo 54, comma 1-quater, D.P.R. 917/1986 ricomprende qualsiasi elemento intangibile la cui cessione da parte del professionista determina la percezione di un corrispettivo nell’ambito dell’attività di lavoro autonomo. È prevista la facoltà sancita dall’articolo 17, comma 1, lettera g-ter, D.P.R. 917/1986 di assoggettare a tassazione separata i corrispettivi in commento, solo nel caso in cui siano percepiti in unica soluzione.                                                                                                                                                                          (Agenzia delle entrate, risposta n. 209, 13/07/2020)

DETRAZIONI IRPEF

Pagamento di oneri detraibili mediante l’applicazione di un Istituto di moneta elettronica

L’articolo 1, comma 679, L. 160/2019 ha introdotto una nuova facoltà (dalla quale sono escluse spese per farmaci, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate) per fruire della detrazione Irpef per gli oneri indicati dall’articolo 15, D.P.R. 917/1986. In particolare, la disposizione prevede che l’agevolazione spetti se il pagamento è stato realizzato con versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23, D.Lgs.  241/1997 o carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari o altri sistemi alternativi. In particolare, l’Istituto di moneta elettronica cui si fa riferimento fornisce agli utenti un’app che consente transazioni di denaro tramite smartphone, senza ricorrere a carte di credito o di debito e senza necessità di un dispositivo dotato di tecnologia Nfc. Per aderire al servizio, specifica l’Agenzia, occorre aprire un account e collegarlo al proprio conto corrente bancario. L’Istituto traccia i pagamenti, come un e-payment, e le ricevute sono disponibili nella sezione del profilo dell’applicazione. L’Agenzia delle entrate ritiene che si tratti di un sistema che garantisce i requisiti di tracciabilità dei pagamenti previsti dalla norma solo se dalle rilevazioni contabili del conto corrente della banca a cui l’Istituto di moneta elettronica è collegato, o dalle transazioni dell’applicazione sia possibile garantire la tracciabilità e l’identificazione dell’autore dell’operazione. Di conseguenza, il sistema di pagamento in oggetto non preclude la detrazione del 19% per la spesa sostenuta dal contribuente e, in caso di richiesta da parte del Fisco, o dei Caf o dei professionisti abilitati per l’apposizione del visto di conformità, l’istante dovrà esibire il documento fiscale che attesti l’onere sostenuto, l’estratto del conto corrente della banca a cui l’Istituto di moneta elettronica è collegato, se completo di tutte le informazioni circa il beneficiario del pagamento e, in caso di informazioni mancanti, anche la copia delle ricevute dei pagamenti presenti nell’applicazione.                                                                                                                 (Agenzia delle entrate, risposta n. 230, 29/07/2020